Le comunità monastica benedettina il 18 aprile scorso ha inaugurato l’eccezionale esposizione in cui per la prima volta nella storia è esposta al grande pubblico la Bibbia carolingia dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura. Il P. Abate Dom Edmund Power ha accolto a nome della comunità e del ristretto gruppo di ospiti d’onore e giornalisti, il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone che ha pregato insieme ai presenti l’ora sesta guidata dai monaci attraverso il canto gregoriano.
Il Segretario di Stato ha tenuto un discorso prima di vedere la Bibbia posta nella teca in locali della millenaria Abbazia totalmente rinnovati per l’occasione insieme all’androne d’onore su progetto dell’Architetto Maria Pia Dal Bianco.
Tra gli ospiti l’Arciprete della Basilica di San Paolo il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo; il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'Unità dei cristiani; il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; l’Arcivescovo Mons. Renato Boccardo, Segretario Generale del Governatorato; il Vescovo ausiliare del settore Sud della diocesi di Roma Mons. Paolino Schiavon.
Il Cardinale Segretario di Stato, dopo aver ascoltato i saluti del P. Abate e l’introduzione all’esposizione Bibbia ad opera del curatore del Catalogo il Dott. Marco Cardinali, si è detto onorato di inaugurare l’esposizione voluta dai monaci di San Paolo per sottolineare in maniera solenne e importante l’Anno Paolino.
Un’esposizione importante dal punto di vista culturale e artistico ha detto il porporato, ma “che vuole essere primariamente un momento di sosta, di riflessione davanti alla Parola di Dio, non solo intesa come libro, oggetto-Bibbia, ma soprattutto come Parola viva, efficace, capace di vivificare le nostre stesse esistenze” ed ha ricordato che la Parola di Dio, come ha detto Benedetto XVI, è “fondamento di tutto, vera realtà” sulla quale “dobbiamo proprio contare”, il porporato ha espresso l’auspicio che ogni visitatore, ammirando la Bibbia carolingia, possa “intuire ciò che il Papa ci ha detto”. “Ci è offerta la possibilità – ha evidenziato il cardinale Bertone - di costruire la nostra casa sulla roccia e non sulla sabbia” perché è Gesù Cristo la roccia, “l’unico capace – ha continuato il segretario di Stato - di sostenerci durante le tempeste che inevitabilmente si abbattono sulle nostre vite e di offrirci quella dolcezza e quel riposo, quella pace a cui tutti aneliamo”. “Cibo dolce” si legge nel prologo della Bibbia carolingia, al quale “ristorarsi e godere di questo pasto”.
Un anelito del monaco scrittore del IX secolo che è l'invito che “Gesù stesso – ha detto il cardinale Bertone - attraverso la Chiesa offre a noi tutti che sentiamo quell'anelito profondo che ci spinge a cercare ininterrottamente il volto di Dio”. “La vita monastica benedettina nella Chiesa ricorda proprio questa chiamata – ha aggiunto il porporato - che è rivolta a ciascun cristiano, anzi a ciascun uomo e donna, nessuno escluso”. Infine l’invito del cardinale ai visitatori della mostra a riscoprirsi “ascoltatori” della Parola e “pellegrini in quel sentiero che porta ciascuno di noi alla scoperta dell'amore immenso di Dio”.
Il giorno dopo l’inaugurazione, 19 aprile, nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura alla presenza di numerosi ospiti e della Comunità monastica benedettina si è tenuto il concerto di inaugurazione dell’esposizione della Bibbia Carolingia.
L’Abate Edmund Power ha aperto con un breve discorso e saluto ai presenti in particolare a S.E. Alberto Consoli Palermo Navarra, Luogotenente per l’Italia centrale e Sardegna dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e consorte. Il concerto offerto dall’Ensamble di musica antica “Giardini di Orfeo”, è stato un momento di forte emozione accompagnato dalla splendida voce di Hyo Soon Lee, Soprano. |