Prima dei consueti Vespri delle ore 17.00, l’Abate Power, dopo essere giunto in processione all’altare nell’Abside con tutta la Comunità Monastica al completo, fa un piccolo discorso introduttivo dell’importante evento, e dà il benvenuto al Sindaco di Tarso. <<….E’ un onore e un piacere per noi questa sera dare il benvenuto a tre ospiti particolari qui nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. E’ presente l’Onorevole Burhanettin KOCAMAZ, il Sindaco della Città di Tarso, Turchia, il luogo di nascita del nostro San Paolo, accompagnato dalla Signora Deniz KILIÇER, Primo Consigliere dell'Ambasciata di Turchia presso la Santa Sede, infine il Sig. Mehmet CANBOLAT, Giornalista e Rappresentante di Tarso in Germania.
Sono venuti qui nella Basilica di San Paolo, in quest’Anno di Grazia, per portare della terra e dell’acqua, dal pozzo di Paolo, prese entrambe sul luogo della nascita del Santo a Tarso. Vogliono spargere questi due elementi sulla Tomba dell’Apostolo, nato a Tarso, morto e sepolto a Roma. Dunque ciò è un gesto di comunione fra di noi ed il Popolo Turco. ….>>
Successivamente l’Abate Power, con i monaci davanti e insieme ai tre ospiti della Turchia, scendono nella Confessio, davanti alla Tomba di San Paolo, poi un monaco apre la grata che cela la pietra tombale, e il Sindaco di Tarso sparge la terra e l’acqua da un’ampolla sulla sepoltura terrena di San Paolo, mentre l’Abate benedice il tutto.
Al termine la processione raggiunge di nuovo l’altare nell’Abside e il Sindaco di Tarso a sua volta fa un breve discorso, tradotto prima dal Turco all’Inglese dalla Signora Deniz KILIÇER, e l’Abate Power poi lo ripete in Italiano per tutti i presenti in Basilica :
<<….Il Sindaco farà un breve discorso di ringraziamento a noi tutti, prima di iniziare il Vespro :
Buonasera a tutti i presenti, sono venuto qui a Roma e a San Paolo poiché so che la città di cui sono Sindaco, Tarso, è la Città natale di San Paolo.
Ho portato dalla Casa di Paolo della terra e dal Pozzo di Paolo dell’acqua proprio per offrirli alla Sua Tomba qui a Roma, per potergli dare, metaforicamente, una “nuova vita”.
Tarso è una città importante, è un centro che collega ed unisce varie religioni e tradizioni.
Infatti a Tarso oggi abitano Ebrei, Cristiani e, ovviamente, anche Musulmani.
Il Profeta Daniele che appartiene agli Ebrei e l’Apostolo Paolo che appartiene ai Cristiani, sono entrambi collegati in modo particolare alla città di Tarso.
Gli abitanti di Tarso sono molto fieri ed orgogliosi, sia di Paolo che di Daniele, e li vedono entrambi come rappresentanti e simboli della Città stessa.
Sono onorato e felice di essere oggi qui con voi, in questo giorno di San Paolo.
E’ una gioia, un privilegio ed un impegno importante per me oggi poter spargere qui la terra e l’acqua di Tarso a San Paolo.
Ringrazio voi tutti per il dono della medaglia d’argento che raffigura San Paolo,
custodirò gelosamente per tutta la vita quest’oggetto di grande importanza e valore, come ricordo di questo giorno particolare.
Spero che la nostra presenza oggi qui possa dare un piccolo contributo al dialogo interreligioso e alla pace nel mondo.
Auguro a voi tutti pace, gioia e ogni cosa buona, grazie e arrivederci !....>>
di Dario Marra
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